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CI MANCAVA SOLO SUDEXIT!

di Carlo Dini

Ci mancava solo SUDEXIT, direte voi, ed in effetti è un progetto, questo, che turberà il sonno di molti, romperà equilibri mentali e politici, cercherà di destabilizzare il sistema marcio che sta affamando il nostro Sud, un sistema che ha un nome ben preciso: ITALIA.  Da questa consapevolezza nasce SUDEXIT, una piattaforma/blog per chi ha il coraggio e l'intelligenza di pensare in modo diverso. Perché se ci troviamo in un vicolo cieco, la cosa più logica è tornare indietro e prendere un'altra strada... Se l'esperienza ci dice che ciò che pensavamo essere una soluzione, soluzione non è, beh... ha senso pensare a qualcosa di diverso! Tutti siamo nati e cresciuti italiani, convinti dalla propaganda istituzionale che L’Italia è la straordinaria casa di tutti gli italiani. Rompere questo schema di pensiero è doloroso ma la Verità ce lo impone. E SUDEXIT è la soluzione più logica, l’unica soluzione possibile, benché si abbia ancora timore a metterla sul piatto senza troppi giri di parole.

Ebbene... l'Italia rappresenta il vero, grande male del Sud, da sempre! C'è un triplice attacco che viene sferrato con metodo e costanza fin dai primi mesi di insediamento dell'autorità italiana... attacco che ha continuato nei decenni, e che continua ad oggi, nella preparazione di ciò che verrà architettato per domani. Ma il Sud non ha la cultura della guerra, per questo motivo rischia di soccombere. 

È un triplice attacco mortale, dicevo, portato avanti su tre livelli:

  • Abbiamo il Patto Stato-Mafia: patto fondativo di questo schifo di Paese. Senza le mafie i piemontesi non sarebbero mai riusciti a conquistare e poi controllare il nostro Sud. Le autorità statali borboniche sono state sostituite con capicosca, al tempo poco più che briganti di strada (niente a che vedere con i veri Briganti, combattenti lealisti fedeli al Regno delle Due Sicilie). Erano loro che al meglio potevano garantire fedeltà all'Italia. E questo patto è rimasto in essere negli anni a seguire perché sappiamo bene che quando si scende a patti con le mafie non si può tornare indietro! I decenni passano e questa diabolica alleanza garantisce il controllo del territorio attraverso politiche clientelari e di sottosviluppo. Non è un caso se al Sud lo Stato non sia visto di buon occhio. Falcone e Borsellino, tra i tanti, saltano per aria sapendo benissimo che i veri nemici sono nelle istituzioni italiane ma la cosa non può essere indagata più di tanto perché significherebbe mandare a puttane l’essenza stessa di questa nazione. E così le mafie sono cresciute a dismisura controllando e acquisendo interi settori dell’economia (non solo al Sud) diventando una presenza non poco ingombrante in aggiunta alla asfissiante burocrazia statale per chi fa impresa, per chi vuole investire, per chi vuole costruire uno straccio di futuro per sé e per la propria famiglia.
  • In seconda battuta abbiamo l’Annientamento Culturale. Beh… serviva abbassare le teste per poter sottomettere un popolo. Ecco che si è cercato di cancellare l’orgoglio identitario del Sud fatto di storia plurisecolare, eccellenze, primati, successi e grandezze che non avevano niente da invidiare agli altri stati preunitari, anzi. L’annientamento culturale era ed è strumentale al mantenimento di una situazione di minorità. E’ opinione comune che i meridionali siano geneticamente incapaci di organizzarsi, di fare qualcosa di buono, di autogovernarsi in modo efficiente. E lo SputtaNapoli o lo SputtanaSud sono semplici corollari di questa politica di annientamento culturale, per questo motivo mai seriamente contrastati. Non deve meravigliare che la politica meridionale, figlia legittima del Sistema Italia, abbia sempre avallato questo meccanismo poiché da ciò trae la sua legittimazione. Il Sud colonia interna ha fatto comodo a tanti… troppi.
  • Mentre il Patto Stato Mafia serve a controllare il territorio e l’Annientamento Culturale a tener “buone e zitte” le persone, il nocciolo della questione, o meglio, il fine ultimo di tutta questa operazione targata Italia è la Sottrazione di Risorse. Si è cominciato subito, nel 1860, con lo svuotamento delle casse del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia, con la chiusura di gloriose aziende meridionali “scomode”, alcune smontate letteralmente e rimontate in quello che diventerà il triangolo industriale. Ma la storia non si è mai interrotta. Gli investimenti statali non sono mai stati in linea con la quota parte spettante, i fondi del Piano Marshall di ricostruzione sono andati quasi tutti al nord (benché il fascismo, responsabile della guerra, fosse il prodotto delle borghesie del nord) fino agli odierni fondi europei, spesso dirottati al nord per emergenze particolari ed in ogni caso erogati in sostituzione dei trasferimenti statali. Ma questi sono solo alcuni piccoli esempi… Mentre in arrivo c’è l’autonomia differenziata per Veneto, Lombardia ed Emilia che trasferirà ulteriori risorse a chi già gode di trattamenti di favore. Vi siete mai chiesti perché la scuola al Sud è cadente mentre al nord gode di edifici ristrutturati, ben dotati di arredi moderni e tecnologie all’avanguardia?  Vi siete mai chiesti il perché a Milano ci sono autobus nuovi dappertutto, con tempi medi di attesa di sette minuti, cinque minuti per le metropolitane, mentre a Napoli si può aspettare mezz’ora per la Circumvesuviana? Vi siete mai chiesti perché nelle periferie milanesi ci sono squadre di giardinieri e netturbini che puliscono, sistemano i giardini e riparano tempestivamente gli atti vandalici mentre a Napoli persino i parchi in pieno centro città sembrano abbandonati? Signori miei… senza soldi non si fa niente! E sarà sempre peggio.  

Nessuna realtà socio-economica può reggere a questo attacco mortale... Ed i risultati di ciò sono sotto gli occhi di tutti: Si va via dal Sud per lavorare, si portano via dal Sud le aziende, si va via dal Sud per fare carriera, si va via dal Sud per studiare, per curarsi... E il deserto che rimane, firmato Italia, è solo edulcorato dalla Meraviglia dei luoghi e delle persone. Il dramma è tutto alla luce del sole! 

Quindi, ecco cosa è SUDEXIT: una risposta innovativa ad un problema antico. Una piattaforma/blog per diffondere cultura indipendentista e cominciare a parlarne. Basta col chiedere Giustizia a chi non potrà MAI darne!  E si arriverà a dire la cosa più logica: "Carissima Italia, ogni limite ha una pazienza... Arrivederci e grazie!" 

Può davvero iniziare una nuova era per il nostro straordinario Sud. Poi vedremo chi ha da perdere!! SUDEXIT è un progetto politico ma non partitico. E chiunque vorrà produrre contenuti per questa piattaforma ne avrà possibilità. Sta a noi. A presto.

 

" Perché il sottosviluppo del Sud non è un problema di difficile soluzione ma un obiettivo perseguito con successo.

Ed è l'ora di dire BASTA! 

BASTA CON QUESTA ITALIA:

INDIPENDENZA senza se e senza ma perché qualunque scenario di incerta drammaticità non potrà mai essere peggiore dell'oggi! " 

Carlo Dini

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