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IL SUD IRRECUPERABILE

di Lorenzo Piccolo

Lo scandalo senza fine del discredito culturale di questo Paese nei confronti del Sud tocca il suo apice nelle parole di un "autorevole" esponente dell'intellighenzia di sinistra. Le istituzioni fanno silenzio, come al solito.

 

 

Nel corso della puntata di ‘Quante Storie’ in onda su Rai 3 il 22 Gennaio 2021 Corrado Augias, commentando le nuove elezioni regionali in Calabria e facendo leva sulle inchieste portate avanti dal procuratore Gratteri, si è così espresso: “La Calabria è purtroppo una terra perduta, questa inchiesta e anche il maxi processo in corso, lo dimostrano. La mia opinione personale vale poco, è un sentimento, non un’affermazione politica. Io ho il sentimento che la Calabria sia irrecuperabile. L’ho visto anche in occasione delle ultime elezioni, avevano un candidato ottimo, un imprenditore calabrese forte, che resta lì nonostante i rischi che corre, che dà lavoro: lo hanno escluso, hanno eletto un’altra persona che sfortunatamente è mancata”.

 

 

 

Augias è un intellettuale tipicamente italiano, che poi sia anche di sinistra è un dettaglio secondario nell’economia del ragionamento che stiamo per sviluppare. Essendo un intellettuale italiano di sinistra, la sua esternazione può essere così tradotta: in Calabria alle precedenti elezioni regionali Santelli (destra) ha battuto Callipo (sinistra), ergo se la Calabria vota di nuovo a destra è irrecuperabile. Per andare subito al punto, facciamo un esempio pratico: quanti politici impresentabili di destra ha eletto la Lombardia negli ultimi decenni, da Berlusconi a Fontana passando per Formigoni e Salvini? Per quanto aspre potessero essere le loro critiche, avete mai sentito dire da Augias o altri intellettuali italiani di sinistra che la Lombardia è irrecuperabile, come dimostrato da un maxi processo qualsiasi? Eppure da Tangentopoli ad Affittopoli, passando per Expo, maxi processo sulla sanità lombarda e infiltrazioni decennali della 'ndrangheta, avrebbero avuto solo l'imbarazzo della scelta.

 

Si è spesso portati superficialmente a pensare che la condanna del Sud come irrecuperabile a prescindere provenga solo da certi ambienti, dalla Lega a Feltri, che si sono particolarmente distinti in tal senso, ma dimenticandosi del fatto che determinati pregiudizi anti meridionali sono connaturati ad una certa cultura italiana e travalicano i confini di destra e sinistra politica.

 

Facciamo un altro esempio, Ferruccio Sansa, già giornalista e candidato alle regionali in Liguria col sostegno di vari partiti, tra cui Partito Democratico e Movimento 5 Stelle: commentando le imminenti elezioni regionali in Sicilia del 2017, in un articolo sul Fatto Quotidiano si lasciava andare ad espressioni quali “La Sicilia sceglie il suo nuovo governatore e non può sbagliare. Perché affidarsi a schieramenti infarciti di condannati, indagati e semplici voltagabbana, oltre che magari inetti, rischierebbe di essere una condanna definitiva per la Sicilia.” Ed ancora: “Alcune delle rivendicazioni dei cittadini veneti – non tutte, e non i modi, magari – devono essere ascoltate. La solidarietà tra regioni non deve produrre, però, un’ingiustizia. Non deve premiare chi amministra male, chi arraffa.Non si può abbandonare il Sud, questo è chiaro, ma non si può nemmeno continuare così.” Ed infine la stoccata finale: Allora, però, non si possono più tirare in ballo le colpe dei borboni e dei Savoia, come dicevano Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella nel loro libro ‘Se muore il Sud’.

 

 

 

Se tutto questo ancora non dovesse bastare a rendere l’idea, basti ricordare quando il M5S prese una valanga di voti al Sud: cosa scrisse la pletora di opinionisti italiani cui non era andato giù questo risultato? Che al Sud avevano votato in massa i 5S perché siamo tutti sfaticati in attesa del reddito di cittadinanza, e per continuare ad essere "mantenuti" a sbafo dal nord "produttivo".

 

Lasciate perdere destra e sinistra, il punto è questo. Sei un opinionista all’italiana?

 

1. Se sei di sinistra e al Sud vince la destra, è perché il Sud è irrecuperabile.

 

2. Se sei di destra e al Sud vince la sinistra, è perché il Sud è irrecuperabile.

 

 

 

Non importa chi vinca le elezioni al Sud. Chiunque lo faccia, se sei un opinionista allitaliana cui non piace quel risultato, la spiegazione sarà sempre che il Sud è irrecuperabile. Fa davvero specie che tutto questo venga spacciato per "raffinata analisi socio - politica", quando molto più banalmente si tratta di pregiudizi anti meridionali che prescindono da qualunque colore politico o orientamento ideologico.

 

 

Nota a margine: l’intera elucubrazione di Augias muove dal presupposto delle inchieste dell'integerrimo procuratore Gratteri. Avrebbe potuto trarne la conclusione che ciò era la dimostrazione che anche i calabresi hanno gli “anticorpi morali”, come fu detto delle inchieste su Expo a Milano, avrebbe potuto dire che il procuratore è il simbolo di quella maggioranza di calabresi onesti che non si arrendono al malaffare, ed invece ne ha tratto le conclusioni diametralmente opposte.

" Perché il sottosviluppo del Sud non è un problema di difficile soluzione ma un obiettivo perseguito con successo.

Ed è l'ora di dire BASTA! 

BASTA CON QUESTA ITALIA:

INDIPENDENZA senza se e senza ma perché qualunque scenario di incerta drammaticità non potrà mai essere peggiore dell'oggi! " 

Carlo Dini

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