CHI SIAMO

Il GRUPPO di SUDEXIT prende vita da amicizie e contatti nati sul web e trasformati in reali. C'è un sentimento comune, diffuso oltre ogni immaginazione, che la rete ha permesso di condividere e grazie alla rete vogliamo trasformare in un progetto concreto di riscatto per il nostro Sud. Tutti possono partecipare e far crescere questa piattaforma. Chiunque ha la possibilità di diventare REDATTORE: basta inviare un articolo alla mail del sito con una breve descrizione di sè e avere l'OK di un EDITOR.  

Gli EDITOR saranno al massimo 5, uno per ogni categoria del blog, scelti inizialmente dal gruppo costitutivo poi dai CAPOREDATTORI.

Questi ultimi, in numero massimo di 3 sono scelti dagli EDITOR.

CARLO DINI

Ideatore del progetto

Sono di Pisa, classe 1968, nato e cresciuto in Toscana e residente a Milano. Sono circa 30 anni che amo Napoli (con il Sud suo naturale territorio) in una misura che sfugge all'umana comprensione. Ed è grazie a questo amore che ho imparato a conoscerla scavalcando gli schemi mentali da italiano che facevano parte della mia formazione... fino a coglierne la grandezza, l'unicità, la genialità. Ma è proprio dalla prospettiva milanese e toscana che il mio stomaco si attorciglia nel constatare la disparità delle risorse investite (rispetto al nord), la diversa modalità con cui lo Stato opera, il gap crescente con gli standard di Milano e dell'Europa a dispetto di energie umane che non finiscono mai di stupire. Ho sposato la causa SUDEXIT perché è cosa giusta, punto e basta. E mi vergogno per tutti gli anni che ho perso pensando all'italiana.

Ho due sogni: diventare napoletano a prescindere da ciò che succederà, e far tornare Napoli una grande Capitale perché questo è ciò che merita.



FEDERICA RUSSOLILLO

Caporedattore

Classe 1998, studentessa appassionata di scienze politiche e relazioni internazionali. Profondamente napoletana. Profondamente affascinata da tutto ciò che questa città e tutto il sud della penisola rappresenta in termini di storia, arte, cultura e tradizione che ancora riesce a resistere a quella modernità che ovunque sta omologando ed appiattendo città e culture. Contro alle narrazioni ufficiali dettate sempre da motivi di interesse, mi piace andare oltre. Contro le disparità e le ingiustizie. Ho abbracciato la causa di SUDEXIT perché la mia consapevolezza non può più tacere.


MASSIMILIANO CAFIERO

Caporedattore

Nato a Napoli, figlio di padre napoletano e madre calabrese. Classe 1989, laureato in economia e impegnato per il sociale e per il territorio. Essere nato a Napoli comporta avere sulle spalle l'onere e l'onore di rappresentare una capitale che ha 2500 anni di storia e dei territori che hanno avuto gli stessi confini per oltre 700 anni. Ho intrapreso il coordinqmento di questo progetto insieme a Carlo e Federica che come me hanno una passione smisurata per la causa e per la salvezza dei territori del Regno Delle Due Sicilie che purtroppo per colpa della conquista subdola del Piemonte e dei padri della patria italiana sono crollati nell'eterna Questione Meridionale. Con questo blog vogliamo ridare voce ai territori del sud e far capire che lo stato italiano non é l'unica alternativa. Eravamo ricchi, potenti e indipendenti ma oggi siamo solo una colonia interna di uno stato nato malato. Tutto questo deve finire !! Presenteremo ipotesi di secessione concreta facendo capire a tutti che il sud ha tutte le risorse e le capacità per camminare con le sue gambe.


LORENZO PICCOLO

Editor

Napoletano, laureato in biologia: i due terzi delle persone e affetti con cui sono cresciuto, condividendo sogni e speranze sono emigrati, per lo più al nord e qualcuno all’estero. Ci hanno raccontato che così doveva essere perché così andavano le cose al Sud, da sempre. Poi ho scoperto la verità, e ho deciso che così non dovrà più essere.

 

 


CARLO CERESA

Editor

Sono nato nel ‘59 a Crotone ma dopo pochi anni la mia famiglia si trasferisce a Portici. Respirando l’aria delle pendici del Vesuvio ho metabolizzato la consapevolezza di un’appartenenza a me stesso non subito percettibile ma che in seguito prende il sopravvento. Nel 1996 accade l’evento che cambierà tutto: Leggo “I Savoia e il massacro del Sud” di Antonio Ciano di Gaeta ed è stata una scossa di milioni di volts. Da lì parte l’indagine storica, la ricerca attraverso la letteratura storiografica e poi la necessità di raccontare la Verità con una prima pubblicazione “Il Genocidio Negato” del 2014. Negli anni successivi ho partecipato a numerosi convegni su temi identitari e revisionisti, e recentemente ho contribuito alla stesura del “Il Grande Libro del Regno delle Due Sicilie”, un’opera frutto della passione di tanti autori e neo-autori revisionisti che riscrive la storia spogliandola della retorica risorgimentalista ed unitaria nella convinzione che la conoscenza storica è il presupposto per capire il presente e progettare il futuro.


NICOLA BERGAME'

Editor

Sono Napoletano (Per l'esattezza di San Giorgio a Cremano, paese famoso per aver dato i natali a Massimo Troisi), ho 27 anni e sono un designer con la passione per la cucina. Da ragazzino ero orgoglioso di sentirmi parte di un popolo e di avere una bandiera. Però all'età di 17 anni mi capitò di imbattermi in un Meridionalista, che con i suoi video parlava di un "Risorgimento" diverso da quello che mi insegnarono a scuola. Man mano che scorrevano i secondi, la mia rabbia cresceva sempre di più... e con essa anche la mia vergogna di essermi fatto abbindolare per tanti anni. Da quel momento in poi mi impegno per la mia terra e mi sento parte del mio "Vero" Popolo. Da "Possibile" emigrante, voglio essere un esempio per la mia generazione: un esempio che incita a rimanere e a lottare. Il Sud è una miniera ricca di risorse che fin troppo spesso vengono disprezzate o nascoste. Tocca a noi aiutare la nostra terra a riscattarsi. Tocca a noi far aprire gli occhi a sempre più persone.


Patrizia stabile

Editor

Napoletana di adozione e di solide radici calabro-lucano. Presidente dell'associazione culturale "Sud100cento", innamorata di tutti i Sud del mondo. Divertita ed appassionata osservatrice di tutte le  realtà con un occhio particolare rivolto all'identità e all'autodeterminazione dei popoli. E contro ogni forma di sfruttamento del capitalismo, ovunque esso si annidi.


RAFFAELLO MORENO

Editor

Diciamo che dopo il liceo alla fine del 1979 c’è stata in me la curiosità di capire come fosse stato possibile che un Regno tanto potente, come quello delle Due Sicilie, con un esercito di circa 100mila uomini, avesse potuto soccombere all'invasione di un manipolo di avventurieri e pregiudicati al seguito di un mercenario definito eroe dei due mondi ma che tale non era. Quindi ho cominciato a leggere i due volumi dello storico inglese Harold Acton “I Borboni di Napoli” e “Gli Ultimi Borboni di Napoli” il quale, da storico esterno, dava una descrizione documentata dei tradimenti e delle congiure piemontesi che avevano portato alla caduto di un Regno potente, florido, ricco, con una dinastia ormai napoletanizzata, che aveva realizzato grandi e monumentali opere d’arte, palazzi, teatri, opere pubbliche, infrastrutture, fabbriche, industrie all’avanguardia (vedi San Leucio) e laddove c’era ancora qualcosa di buono da ammirare era stato realizzato dai Borbone a cominciare dal capostipite il Re Carlo che con il suo primo ministro Bernardo Tanucci fece di Napoli la terza capitale europea dopo Parigi e Londra mentre, dopo la c.d. unità, divenne una semplice prefettura piemontese. Da qui la mia conversione al meridionalismo ed alla causa neoborbonica.


DAVIDE CAIROLI

Social Media strategist, gestione informatica, grafica e impaginazione del sito

Sono di Sondrio (la provincia più a nord della Lombardia), sono studente universitario a Milano e ho 24anni. Ho conosciuto NAPOLI attraverso l'entusiasmo vulcanico e folle di Carlo Dini e l'ho amata da subito, cosa che ho constatato succedere a tutti quelli che la conoscono senza filtri, paure o falsi preconcetti. Sono circondato da amici e colleghi del Sud, tutti costretti a venire a Milano per crearsi un futuro. Ecco perchè collaboro con questo progetto: Perchè vorrei poter scegliere. Vorrei scegliere un giorno di trasferirmi al Sud e avere le stesse opportunità di lavoro nonchè crescita professionale che ci sono oggi in Lombardia. Perchè lo spostarsi deve essere una scelta e non un obbligo! E questa Italia obbliga i giovani solo in una direzione.

E sta facendo sempre peggio.



SUSANNA PARRINI

Segreteria e pubbliche relazioni

Sono toscana, di professione architetto. Da sempre ho un'affinità elettiva con il Sud e amo farmi travolgere dall'armonia del caos di Napoli con la sua atmosfera da capitale. Dietro a Carlo ho imparato ad organizzare e gestire incontri ed eventi anche al di là dell'ordinario. Metterò tutto ciò, insieme al mio entusiasmo, a servizio di questo progetto.



" Perché il sottosviluppo del Sud non è un problema di difficile soluzione ma un obiettivo perseguito con successo.

Ed è l'ora di dire BASTA! 

BASTA CON QUESTA ITALIA:

INDIPENDENZA senza se e senza ma perché qualunque scenario di incerta drammaticità non potrà mai essere peggiore dell'oggi! " 

Carlo Dini

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